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Regole di Netiquette

Una parola "composta"

TempoLa parola "Netiquette" non esisteva sino a qualche anno fa. È nata con la diffusione di Internet per indicare le regole di buon comportamento da usarsi nei rapporti intrattenuti con gli altri utilizzatori della Grande Rete.

È composta da due termini: "Net", che significa "rete" e "Etiquette", cioè l'etichetta, il buon comportamento.

Netiquette significa, in soldoni: "cercare di applicare al nostro comportamento in rete le regole che non ci sogneremo mai di infrangere nel nostro vivere civile". Esse dovrebbero applicarsi non solo all'argomento di cui ci stiamo occupando (la Posta Elettronica) ma a qualsiasi altra attività, dalla realizzazione di un sito Web (dove non si dovrebbero copiare i lavori degli altri, o parlar male del prossimo), all'uso dei mezzi informatici e alla messaggistica.

Cortesia, prima di tutto

Se, per strada, qualcuno ci saluta, per educazione, gli rispondiamo. Se qualcuno ci mostra la sua attenzione, cedendoci il passo o offrendoci una gentilezza, ringraziamo.

In Internet, però, spesso, non ci comportiamo così. Infatti, non si risponde alle E-mail, pensando, erroneamente, che siano più un "giocattolo" che uno strumento di lavoro: di conseguenza, dall'altra parte, la considerazione che si ha di noi, perde quota.

La scortesia più grande

Ma se la maleducazione legata alla mancata risposta ad un E-mail viene presto dimenticata, che dire di coloro che "collezionano" indirizzi e-mail per bombardarli di messaggi pseudo-pubblicitari infarciti di allegati nei più diversi formati informatici e, purtroppo, di generose dimensioni?

In origine la posta elettronica permetteva, come gli odierni SMS, di trasmettere solo caratteri di testo. Un messaggio di questo tipo si scarica in un soffio e non grava sulla bolletta.

Spesso, gli allegati ai messaggi (tremende immagini, presentazioni, file in Flash, schifezze binarie della più varia natura), pesano maledettamente e costringono i malcapitati destinatari ad attese paurose e incredibili impennate nella bolletta. Ad esse seguono le bestemmie dell'inferocito destinatario e la sua scarsissima propensione a tenere in considerazione il nostro messaggio... Anzi, in questi casi, è meglio non stargli vicino: ne va della nostra incolumità...

Facciamo un esempio

Soldi in voloAbbiamo avuto il piacere di ricevere da un "artista" (come potremmo, altrimenti, definirlo?) un messaggio, privo di qualsiasi "testo" ma con un allegato delle dimensioni di un "Mega" (un milione di "battute" dattilografiche: una vera "enciclopedia"!) che illustrava i servizi Internet della sua pseudo-ditta.

L'allegato, in formato "Flash". tutto animato e colorato, spiegava i vantaggi per noi, poveri mortali, se ci fossimo avvalsi dei suoi strabilianti servizi...

Ecco, quel file di un milione di caratteri, per poter essere spedito in Internet mediante posta elettronica, ha dovuto subire un "trattamento" che lo ha "gonfiato" sino a un milione e mezzo di caratteri! Come dire: la "lievitazione" informatica...

Una volta spedito, noi malcapitati, abbiamo dovuto riceverlo. Sigh!

Considerando che una normale connessione ad Internet non va oltre i 5.000 caratteri al secondo, per scaricare quel treno di Bytes sono necessari ben 1.500.000/5000 secondi: cioè dai 5 ai 10 minuti!

Ipotizzando una connessione diurna con Telecom, il costo può essere anche di 50 centesimi di Euro. Se l'Artista ci "omaggia", almeno una volta a settimana, le sue splendide "promozioni" eccoci a spendere, in un anno, ben 26 Euro! Ci sono posti, nel mondo, dove un uomo viene ucciso per molto meno!

È facile anche immaginare i guadagni delle compagnie telefoniche, se il comportamento del nostro Artista viene emulato da altri o se lui stesso inoltra ad altre mille persone il medesimo messaggio...

Vietato abusare

PicconateUsiamo la posta elettronica, certo, ma non abusiamo del prossimo e, soprattutto, del suo indirizzo E-mail.

La soluzione a tutto questo? È semplice: basta realizzare, con l'aiuto di gente seria (e non come l'artista pseudo-esperto Web di prima) un bel sito Internet e invitare, con un semplice messaggio di posta elettronica, tutto testuale e di pochissimi caratteri, il nostro potenziale Cliente a visitarlo!

In questo modo guadagneremo, se non un Cliente, almeno un Amico!

Da tempo, Japigia ha a listino una soluzione Web che permette di inoltrare il messaggio e verificare se, effettivamente, il destinatario è venuto a trovarci o se ha davvero visitato la pagina che gli abbiamo segnalato.

Documento creato il 08/03/2004 (16:28)
Ultima modifica del 16/03/2011 (12:57)
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