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Vicende storiche

Guerre e devastazioni

manduria, torre dell orologioGuerre, battaglie e devastazioni si sono succedute, nel corso dei secoli, in questi luoghi, a cominciare da quelle con i Tarantini.

Si sa che nel 500 circa a.C. i greci diedero una sonora lezione ai Messapi. Tuttavia, questi ultimi non si persero d'animo e, nel 473 a.C., restituirono la batosta ricevuta battendo i Tarantini ed i loro alleati un una "tale sconfitta da causare, in quella circostanza, la più clamorosa strage di greci a nostra conoscenza", secondo quanto raccontato da Erodoto nelle sue Storie.

Un'altra sconfitta per i greci

Ma Taranto, forte dei traffici e della sua alleanza con Sparta tornò nuovamente all'attacco. Era il 338 a.C. quando le armate di Taranto, alla guida di Archidemo, re di Sparta, erano nuovamente sotto le mura di Manduria a cingerla d'assedio. L'assedio durò a lungo con alterne vicende ma la battaglia finale, la più cruenta, diede la vittoria ai Messapi e lo stesso re spartano perse la vita sotto le mura. A quanto sembra il suo stesso corpo fu tenuto dai Messapi come bottino di guerra.

Dopo Taranto, Roma!

manduria, vicolo del centro storicoMa ai Tarantini sopraggiungeva un altro, temibile, nemico: l'esercito romano che, attorno al 260 a.C. conquistò il Salento. Dapprima i Messapi si schierarono con Roma contro Taranto, ottenendo la fiducia dai romani. Manduria, purtroppo, nel 212 a.C., accolse Annibale che la usò come base per il suo esercito in Puglia. Le sue mura, ancora possenti, la rendevano ancora inespugnabile. Manduria e Taranto, da nemici, divennero alleati dei Cartaginesi per scacciare i Romani dal loro territorio. Sappiamo tutto come andarono a finire le cose: Annibale perse e l'ira dei vincitori non risparmiò le città pugliesi che lo avevano aiutato. Manduria, cinta d'assedio da Quinto Fabio Massimo fu praticamente rasa al suolo e saccheggiata. Ben tremila dei suoi abitanti furono condotti a Roma come schiavi.

Goti, Longobardi e Normanni

Tuttavia, fu ben presto ricostruita, tornando ad avere grande importanza nel periodo imperiale, sita com'era al centro di importanti vie di comunicazione. Con la caduta dell'Impero Romano vennero in Italia le orde barbariche. Prima i Goti e successivamente i longobardi saccheggiarono Manduria sino a quando, nel 924 d.C. un'incursione di saraceni non la distrusse definitivamente.

Per oltre cento anni questi luoghi furono abbandonati; con l'arrivo dei Normanni, però, gli abitanti si mossero dai casali vicini e tornarono ad abitare il territorio di Manduria. Sorse una nuova cittadina che prese il nome di Casalnuovo ed un imponente castello per far fronte alle necessità di difesa. Il casale fu proprietà di diversi feudatari. Solo nel 1789, grazie ad un editto di Ferdinando IV di Borbone, il borgo riprese il suo antico nome di Manduria e, nel 1895 gli fu dato il titolo di città.

Documento creato il 27/08/2004 (12:24)
Ultima modifica del 07/03/2011 (18:20)
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