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Ancora sull'Autovelox

Prefetture archiviano i verbali elevati con apparecchiature autovelox

Le Prefetture archiviano i verbali elevati con apparecchiature autovelox senza la contestazione immeditata in assenza di apposita autorizzazione prefettizia per l'installazione dello strumento di rilevazione. L'Ufficio UTG della Prefettura di Forlì Cesena invita nello stesso tempo i comandi di Polizia a svolgere un'efficace attività di prevenzione, che, deve sempre ispirarsi a principi di correttezza e di trasparenza e non può comunque prescindere dall'osservanza di specifici obblighi connessi alla tutela dei diritti del cittadino, come affermato dalla Suprema Corte di Cassazione anche in diverse pronunce.

Lo "SPORTELLO DEI DIRITTI" della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all'Assessore Carlo Madaro, rende noto ai cittadini che la Prefettura di Forlì Cesena ha emesso recentemente una ordinanza di archiviazione di un verbale elevato a seguito di rilevazione con apparecchiatura autovelox, per la mancata contestazione immediata della violazione svolta dagli organi di polizia stradale in assenza di apposito decreto prefettizio che individui i luoghi di installazione.

A tal proposito, giungono, infatti, allo "Sportello" quotidiane lamentele da parte di automobilisti proprio sulla mancata contestazione immediata da parte della Polizia, in particolare delle Polizie Urbane. La norma, infatti, è posta a tutela del diritto di difesa dell'utente della strada, il quale, in caso di contestazione immediata di un fatto, è consapevole di quanto è appena accaduto ed è pertanto in grado di poter articolare adeguate difese; di contro, la contestazione successiva, che per ovvie ragioni non può intervenire, che a distanza di tempo, esclude, o quantomeno limita considerevolmente, la possibilità di difesa, o anche solo la possibilità di rivalsa verso terzi responsabili.

Quando l'elevazione del verbale, è intervenuta a notevole distanza di tempo, in modo inequivocabile non si può avere la certezza che il sanzionato ricordi chi era alla guida dell'autovettura, ovvero a chi l'abbia in quella circostanza dato in custodia, ovvero chi fosse con il conducente, onde testimoniare fatti contrari alla contestazione?? Il Cds e i regolamenti di attuazione prevedono deroghe tassative al principio della contestazione immediata – e fra queste la "Legge 01/08/2002 n.168, che ha convertito con modificazioni il Decreto Legge 20/06/2002 n.121, consentono di procedere alla contestazione successiva delle violazioni solo sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e sulle strade individuate da apposito decreto prefettizio, impiegando o istallando dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui trattasi"- che ove violate dagli operatori di polizia rendono illegittime le stesse multe.

Per questo motivo la contestazione immediata è prevista dal vigente C.d.S. come principio generale, derogabile solo in caso di impossibilità di procedervi. VISTI il Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n.285 ed il relativo Regolamento di Esecuzione e di attuazione di cui al D.P.R. 16 dicembre 1992 n.495 e successive modifiche ed integrazioni;VISTE le circolari del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza n.300/4/A/l/54584/l 01/3/3/9 e n.300/4/A/l/54585/101/3/3/9 in data 03/10/2002 e n. 300/A/1/41198/101/3/3/9 in data 08/04/2003;Vista ordinanza prefettizia Forlì Cesena del 29/06/2006.

Tale obbligo, che grava sugli organi di polizia stradale, è posto dal legislatore a tutela dell'effettivo esercizio del diritto di difesa da parte del cittadino, peraltro costituzionalmente sancito. Altresì l'Ufficio UTG della Prefettura di Forlì Cesena invita nello stesso tempo i comandi di Polizia a svolgere un'efficace attività di prevenzione, che, deve sempre ispirarsi a principi di correttezza e di trasparenza e non può comunque prescindere dall'osservanza di specifici obblighi connessi alla tutela dei diritti del cittadino, come affermato dalla Suprema Corte di Cassazione anche in diverse pronunce.

Ci sembra pertanto opportuno riportare di seguito la nota della Prefettura di Forlì Cesena, con la certezza che possa estendere la sua forza persuasiva a tutto il territorio nazionale.

Lecce, 3 agosto 2006 L'Assessore al "Mediterraneo" con delega allo "Sportello dei Diritti" Carlo Madaro

Documento creato il 03/08/2006 (10:50)
Ultima modifica del 03/08/2006 (10:50)

 

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