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Martedì
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Salento nostro

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "SALENTO NOSTRO"

E' NATA A ROMA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "SALENTO NOSTRO" TESTIMONIAL D'ECCEZIONE IL SINDACO ALEMANNO

Se Milano è considerata la terza città della Puglia dopo Bari e Taranto per il numero dei pugliesi residenti nel capoluogo lombardo, Roma occupa senz'altro il quarto posto in classifica. Infatti, si stimano in oltre centomila i pugliesi della "Diaspora Romana".

Sono sparsi un pò dovunque per i quartieri della capitale, ma soprattutto la maggiore densità di oriundi si trova nel quartiere Prati, un quartiere fra i migliori di Roma, i cui edifici costruiti durante il "Ventennio", sono ancora fra i meglio conservati fino ad oggi. Ma fra i pugliesi romani vi è un gran numero oriundi del Salento, una penisola quella salentina diversa dal resto della regione, una etnia a parte, discendenti diretti degli antichi greci, di cui conservano ancora origini anche linguistiche, oltre che storico-culturali.

E proprio a Roma, per la prima volta nella storia, un pugliese DOC, Gianni Alemanno, è assurto a Sindaco della Capitale. Ma l'antica tradizione vuole che i pugliesi siano stati già da tempo non solo nella capitale, ma anche nel Lazio in generale. Un esempio fra tutti, la cittadina di Castel Sant'Elia, ove un eremita pugliese, di cui è in corso la causa di beatificazione, Giuseppe Rodio di Locorotondo, creò qualche secolo fa un santuario scavato nella roccia, senza intendersi di ingegneria, solo con il suo lavoro manuale di anni, grande meraviglia ancora oggi per molti tecnici di edilizia.

Ma a Castel S. Elia si trova anche ai nostri giorni una etnia di origine salentina, i cui progenitori portarono qui la coltivazione del tabacco. E in un momento come questo in cui il Salento sembra avere una vasta visibilità nazionale, grazie anche ai "Negroamaro" e alle tradizioni della "tarantata" e della "pizzica", i salentini di Roma puntano ancora più in alto. Hanno così deciso di unirsi in una associazione culturale che prende il nome di "Salento nostro".

Una iniziativa che ha avuto l'onore di ricevere il suo battesimo addirittura in Campidoglio, il 12 dicembre scorso. L'associazione, recita una nota dei protagonisti, con il presidente Antonio Russo, ha come slogan "la magia del Salento, fra storia, fascino, cultura e tradizione", che si estrinsecheranno attraverso l'organizzazione di eventi per riscoprire le proprie origini e la propria cultura valorizzandone i vari aspetti e portali a conoscenza di un più vasto pubblico.

Alla cerimonia, oltre alle autorità capitoline, sono intervenuti fra gli altri pugliesi, l'Onorevole Buttiglione; Vincenzo Santoro autore di varie pubblicazioni sul Salento e Responsabile dell'ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili dell'A.N.C.I.; Antonio Russo Presidente Associazione Culturale Salento Nostro; Alessandro Vannini Scatoli Presidente Commissione Consiliare Permanente Turismo del Comune di Roma; Antonio Stampete Vice Presidente Commissione Consiliare Permanente Turismo del Comune di Roma; Luciano Fortunato Sciandra Presidente del C.R.E.S.T. Centro Ricerche e Studi della Tradizione; Gigi Campanile Direttore Artistico Salento Film Festival; Antonio Conte, Presidente della Federazione Europea della Stampa Turistica; Giovanna Bandini, autrice di molti libri di successo, tra cui "Il Bacio della Tarantola" ambientato nel Salento e Gegia, brillante attrice e conduttrice televisiva, oltre all'allestimento delle immagini sarà a cura del fotografo Luca Bolognese.

Ma come ci riferiscono gli animatori dell'iniziativa Antonio Russo e Daniele Stampete, il Salento non poteva non portare a Roma anche alcune eccellenze eno-gastronomiche del proprio territorio. Pertanto, l'imprenditore Antonio Perrone Amato, con i suoi tradizionali marchi Antico Pastificio Perrone e Forno Amato, dopo la cerimonia del Campidoglio, ha fatto seguire una degustazione di prodotti tipici salentini presso il noto ristorante romano Giulio Cesare. INFO: salentonostro@libero.it CELL.338-9003457

Documento creato il 26/12/2008 (16:31)
Ultima modifica del 09/03/2011 (13:51)

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