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L'acqua per la vita

1° settembre 2007

L'acqua per la vita 2a Giornata per la salvaguardia del creato - 1° settembre 2007

Dal messaggio delle Commissioni Episcopali per i problemi sociali e il lavoro e per l'ecumenismo e il dialogo Un invito alla riflessione e alla mobilitazione

"E' importante riflettere sull'acqua, in primo luogo per la drammatica attualità del tema e per il peso della crisi idrica che investe numerose popolazioni ... L'acqua è un bene comune della famiglia umana, da gestire in modo adeguato per garantire la vivibilità del pianeta anche alle prossime generazioni".

Nel messaggio per la 2a giornata per la salvaguardia del creato, ritroviamo una grande sollecitazione affinché si possa prendere coscienza del fondamentale impegno a favore dell'acqua, quale diritto universale ed inalienabile, proprio perché "senza acqua la vita è minacciata".

E' necessario, però, che questo tema diventi patrimonio di tutta la società civile, dell'associazionismo di base, delle chiese e delle istituzioni locali.

Occorre camminare insieme, concentrare le forze e le risorse in campo, trasformarsi in "militanti dell'acqua" e sostenere la campagna di firme per la legge di iniziativa popolare dal titolo: Principi per la tutela, il governo, la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Sono state già raccolte molte firme, ma è necessario organizzarsi per un maggiore coinvolgimento e una più diffusa sensibilizzazione sull'argomento.

E' quanto mai opportuno, inoltre, sollecitare i nostri Consigli Comunali ad aderire a tale campagna, per fare dell'acqua una vertenza nazionale, un bene comune, un servizio pubblico, un esempio di trasformazione sociale.

Il tema dell'acqua sollecita, inoltre, i nostri programmi educativi in famiglia, nella scuola e nella chiesa.

Si pensi all'abitudine allo spreco e alla noncuranza, che fanno spesso perdere di vista la necessità di proteggere questa preziosa risorsa.

Si pensi ancora, che l'accesso all'acqua potabile è negato a più di un miliardo e trecento milioni di persone, il 20% circa della popolazione mondiale, mentre 2 miliardi e 400 milioni di persone, ossia il 40% della popolazione del pianeta, non dispongono di impianti igienici adeguati.

Questo significa morte, malattia, distruzione.

Tragedie che interpellano "le responsabilità dei governanti e dei politici" e che devono portare ad una svolta nella vita personale e sociale.

Non si può però dimenticare che l'impegno per l'acqua bene comune e per la salvaguardia del creato, è strettamente correlato con la lotta al superamento del dominante modello di sviluppo economico di stampo liberista.

E' urgente promuovere dal basso un nuovo ordine economico internazionale fondato sulla giustizia, sull'equa distribuzione delle risorse e sulla "convivialità delle differenze".

Quest'ultima espressione, coniata magnificamente dall'indimenticabile Don Tonino Bello, ci introduce nel grande tema dell'educazione alla mondialità, indispensabile per poter vivere con responsabilità anche il tema dell'acqua, quale "bene comune della famiglia umana".

C'è una prospettiva che deve sostenere il nostro impegno: l'acqua, da strumento di esclusione, deve diventare strumento di pace e di uguaglianza, e noi pugliesi dovremmo avere una marcia in più in questo impegno.

Nella Siticulosa Apulia di oraziana memoria, fu determinante la straordinaria spinta dal basso a condurre alla realizzazione dell'Acquedotto Pugliese, che avrebbe riscattato le genti di Puglia dalle secolari insalubri condizioni di vita.

Ed oggi, a distanza di cento anni, è diventato normale aprire il rubinetto e vedere scorrere l'acqua … ma quante battaglie politiche e sociali di intere generazioni ci sono volute per conquistare un bene prezioso oggi comune a tutti i pugliesi?

Lo sguardo rivolto al passato possa aiutarci a comprendere che quella dell'acqua è una questione veramente cruciale, perché "senza acqua la vita è minacciata".

Rino Spedicato Presidente Associazione "Retinopera Salento"

Documento creato il 05/05/2007 (18:16)
Ultima modifica del 05/11/2007 (08:30)

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